lunedì 17 agosto 2026

“È mancato”

 “Ci ha lasciato”.

“Non è più con noi”.
“Si è spento”.
Non muore più nessuno.
Se ne vanno.
Anche di casa, prima del funerale.
Li mandiamo via.
Li mettiamo alla porta.
Un tempo le camere ardenti in casa erano la regola.
Le eccezioni, dolorose: “È morto in ospedale e non ce lo lasciano portare a casa, purtroppo”.
Negli ultimi anni invece spopolano le “Case del Commiato”.
“Che bella quella di via San Bernardino”.
“Via Suardi è più moderna”.
Gli volevamo bene, sì.
Lo amavamo tantissimo, anzi.
Però, dai, che impressione vedercelo lì, così.
E poi magari la gente non si pulisce nemmeno le scarpe e addio tappeto.
La morte non fa più solo paura.
È diventata anche poco elegante.
“Meglio un morto in casa che un pisano all’uscio”, si era sempre detto in Toscana.
E i pisani rispondevano “Che Dio ti accontenti”.
Adesso il pisano all’uscio, tutto sommato, non è poi così male.
Che il morto in casa ci rovina il feng shui.
“È tornato alla casa del Padre”.
Bello.

E chissenefrega se gli ultimi giorni, prima che la terra gli diventasse lieve, avrebbe forse preferito passarli a casa sua.
Circondato dalle sue cose.
Con il profumo del caffè della moka, in cucina.
Quello delle sue colazioni.
Di una vita, diventata eterna.
“Grazie che sei venuto.
Metto su il caffè”.
L'eterno riposo donagli, o Signore,
e splenda a lui la luce perpetua.
Riposi in pace.
Amen.


"Lasciami andare via!" disse il defunto.
"Come posso lasciarti andare? Dove trovo le forze per farlo?"
"Impiega le forze che usi per trattenermi: dirigile verso il tuo cammino di vita. Hai ancora tanto da fare: non sprecare il tuo e il mio tempo. Io ho bisogno di essere libero, io voglio essere libero! Non nutrirti della mia assenza: moriresti e non mi lasceresti mai morire. E' il mio momento, non il tuo!"
"Ma io ti voglio ricordare, ti voglio vivere ancora, ti voglio qui con me ogni giorno della mia vita!"
"Facendo così mi legheresti a te in un mondo che non mi appartiene più. Questo non è amore: è possesso!
Ora devo continuare il mio cammino. Ci incontreremo ancora, ma in altri mondi. Io voglio liberare entrambi da questa prigionia.
E' una vita che mi preparo a morire: non rovinarmi questo viaggio!"
"Ho paura di perderti..."
"Hai paura di perdere te stessa. Lasciami andare e incontrati davvero! Facciamo come quando siamo nati: ci diamo appuntamento dall'altra parte e fingiamo di non conoscerci.
Saremo diversi: più consapevoli, più attenti, più veri!
Ma ci riconosceremo! Sempre!
Vivi però il resto dei giorni che ti rimangono come giorni di scoperta: della tua missione di vita!
Non perdere tempo a frenare la mia corsa divina! "
"Proverò a lasciarti andare."
"E' l'unico modo. Per incontrarsi davvero."

- Elena Bernabè -

Chi ci aspetta nell'aldilà è qualcuno che ci ha amato più degli altri. Sono queste le prime persone che si incontrano.


- Elizabeth Kubler-Ross -
"La morte e la vita dopo la morte"


Buona giornata a tutti :-)
Una preghiera per i nostri amati defunti.

Ciao papà!






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