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lunedì 2 aprile 2018

san Giovanni Paolo II, papa e la preghiera per i giovani e per Maria

Preghiamo,

OVergine Maria,
a te raccomandiamo la nostra gioventù,
in particolare i giovani  chiamati a seguire più da vicino il  Figlio tuo.

Tu conosci quante difficoltà essi devono affrontare, quante lotte, quanti ostacoli.

Aiutali a pronunciare anch'essi il loro "si"  alla chiamata divina,  come tu facesti all'invito dell'Angelo.

Attirali accanto al tuo cuore, perché possano comprendere con te la bellezza e la gioia che li attende, quando l'Onnipotente li chiama alla sua intimità, per costituirli testimoni del suo Amore e renderli capaci di allietare la Chiesa con la loro consacrazione.

O Vergine Maria, ottieni a tutti noi di poter gioire con te, nel vedere che l'amore portato dal Figlio tuo è accolto, custodito e riamato.

Ottieni che possiamo vedere anche ai nostri giorni le meraviglie della misteriosa azione dello Spirito Santo.

- san Giovanni Paolo II, papa -

Imploriamo san Giovanni Paolo II nell'anniverario della sua nascita in Cielo.


Benedetta sei tu, o Maria,
modello della nostra fede
ed immagine viva del nostro itinerario verso Cristo.
Benedetta sei tu, Vergine Maria,
modello di carità e di amore materno,
per tutti coloro che cercano consolazione.
Benedetta sei tu,
che hai generato per noi la sorgente della vita.
Benedetta perché hai associato ciascuno di noi 
alla sofferenza redentrice di Cristo Crocifisso,
e ci hai chiamati a servire chi soffre.
Benedetta sei tu,
perché ci precedi sulla via del Vangelo
e ci inviti a fare ciò che Egli ci dirà di compiere lungo le vie del mondo.
Benedetta sei tu,
perché ci insegni ad amare i poveri,
gli umili, i peccatori, come Dio li ama.
Benedetta sei tu, Madre del Signore,
e benedetto il frutto del tuo grembo, Gesù Cristo nostro Signore.
Beata Colei che ha creduto!
Beato chi vive la Parola del Signore!
Si apra il nostro cuore al mistero dell'amore di Dio,
si converta la nostra vita alla ricchezza del suo perdono.
Avremo così la gioia, la luce, la vita,
poiché la misericordia divina si stende su quelli che lo temono.
Maria, Immacolata Madre di Dio e degli uomini,
ascolta la preghiera dei malati,
esaudisci le nostre invocazioni,
dona al mondo la pace;
donaci Gesù, nostra vera pace.
Amen.

- san Giovanni Paolo II, papa -


Buona giornata a tutti. :-)








lunedì 5 marzo 2018

Lettera ai giovani - don Tonino Bello

"Vivete la vita che state vivendo con una forte passione!"

Ricordo i miei anni del ginnasio: un mare di dubbi.
Dubitavo perfino della mia capacità di affrontare la vita. Che età difficile! Hai paura di non essere accettato dagli altri, dubiti del tuo charme, della tua capacità d'impatto con gli altri e non ti fai avanti. E poi problemi di crescita, problemi di cuore...

Ma voi non abbiate paura, non preoccupatevi! Se voi lo volete, se avete un briciolo di speranza e una grande passione per gli anni che avete...cambierete il mondo e non lo lascerete cambiare agli altri.

Vivete la vita che state vivendo con una forte passione. Non recintatevi dentro di voi circoscrivendo la vostra vita in piccoli ambiti egoistici, invidiosi, incapaci di aprirsi agli altri. Appassionatevi alla vita perché è dolcissima.

Mordete la vita!
Non accantonate i vostri giorni, le vostre ore, le vostre tristezze con quegli affidi malinconici ai diari. Non coltivate pensieri di afflizione, di chiusura, di precauzioni. Mandate indietro la tentazione di sentirvi incompresi.
Non chiudetevi in voi stessi, ma sprizzate gioia da tutti i pori.

Bruciate...perché quando sarete grandi potrete scaldarvi ai carboni divampati nella vostra giovinezza.
Incendiate...non immalinconitevi. Perché se voi non avete fiducia, gli adulti che vi vedono saranno più infelici di voi.

Coltivate le amicizie, incontrate  la gente.
Voi crescete quanto più numerosi sono gli incontri con la gente, quante più sono le persone a cui stringete la mano.
Coltivate gli interessi della pace, della giustizia, della solidarietà, della salvaguardia dell'ambiente

Il mondo ha bisogno di giovani critici.
Vedete! Gesù Cristo ha disarmato per sempre gli eserciti quando ha detto: "rimetti la spada nel fodero, perché chi di spada ferisce, di spada perisce". Ma noi cristiani non siamo stati capaci di fare entrare nelle coscienze questo insegnamento di Gesù.

Diventate voi la coscienza critica del mondo. Diventate sovversivi. Non fidatevi dei cristiani "autentici" che non incidono la crosta della civiltà. Fidatevi dei cristiani "autentici sovversivi" come San Francesco d'Assisi che ai soldati schierati per le crociate sconsigliava di partire.
Il cristiano autentico è sempre un sovversivo; uno che va contro corrente non per posa ma perché sa che il Vangelo non è omologabile alla mentalità corrente.

E verranno i tempi in cui non ci saranno più né spade e né lance, né tornado e né aviogetti, né missili e né missili-antimissili. Verranno questi tempi. E non saremo più allucinati da questi spettacoli di morte!

Non so se li ricordate, se li avete letti in qualche vostra antologia quei versi di Neruda in cui egli si chiede cosa sia la vita. 

Tunnel oscuro,- dice - tra due vaghe chiarità o nastro d'argento su due abissi d'oscurità? 
Quando ero parroco li citai durante una messa con i giovani. 
Poi chiesi: perché la vita non può essere un nastro d'argento tra due vaghe chiarità, tra due splendori?
Non potrebbe essere così la vostra vita?


Vi auguro davvero che voi la vita possiate interpretarla in questo modo bellissimo.


- don Tonino Bello -
Fonte:  "Senza misura" di don Tonino Bello, ed. La Meridiana




Nella vita non dobbiamo fare faville, non dobbiamo fare scintille, dobbiamo fare luce. E la luce si può fare anche nel silenzio.

- don Tonino Bello -





Noi cristiani non siamo scelti dal Signore per cosine piccole, andate sempre al di là, verso le cose grandi. Giocate la vita per grandi ideali! 

- Papa Francesco -

(14/01/16 Messaggio del Santo Padre per il Giubileo della Misericordia dei ragazzi e delle ragazze)



Buona giornata a tutti. :-)




sabato 15 luglio 2017

I giovani sono così complicati! - Francois Gervais

I giovani hanno bisogno di genitori e si danno loro giochi virtuali
I giovani vogliono comunicare e si dà loro internet
I giovani desiderano imparare e si dà loro un diploma
I giovani rivendicano maggiore libertà e si dà loro un'automobile
I giovani cercano l'amore e si dà loro un preservativo come protezione
I giovani amano pensare e si dà loro un sapere
I giovani sono in cerca di speranza e viene imposta loro la performance
I giovani desiderano scoprire il senso della loro vita e si dà loro una carriera
I giovani sognano la felicità e si danno loro i piaceri del consumismo
I giovani sono complicati?
E' vero soprattutto quando attraversano quel periodo in cui rivendicano la differenza per aiutarci a non dimenticare mai la nostra gioventù, quel periodo scomodo che noi chiamiamo adolescenza.

- Francois Gervais -
Da: Il piccolo saggio. Parole per maturare



Tu non esisti, io lo so non voglio nemmeno parlare di Te.
Tu non sei che una pericolosa invenzione.
Hanno talmente ucciso e umiliato in nome tuo.
Tu non sei più reale della statua di un re.
Mi hanno insegnato a forza di punizioni
tutto l’«amore» che ha ispirato le tue leggi.
E Tu vorresti oggi che io creda al tuo perdono!

Se Tu esistessi, mi daresti la fede, non la dittatura di una religione.
Pare che Tu sia venuto per i poveri che non hanno un tetto.
Tuttavia di fronte alle porte chiuse della tua Chiesa,
 io tremo terribilmente e il mio cuore sanguina di freddo.
Anche sul marciapiede, la mia presenza scandalizza.
Io non sono forse degno di Te né del tuo calore.
Allora, perché affermare che Tu accogli anzitutto il peccatore?

Se Tu esistessi, accetteresti le mie debolezze
e verresti a saziare la mia fame di tenerezza.
Sono molti che mi parlano del tuo amore,
ma quando tendo loro la mano, cambiano strada.
Hanno paura di amarmi per rinnegarti facilmente?
Io non chiedo loro l’abbondanza del loro granaio.
Ho semplicemente bisogno di un po’ di speranza.
Per tutta la vita, ho detestato il tuo silenzio.
Ed ecco che, questa sera,
mi sorprendo a pregarti come se non sapessi più…
Non sapessi più resisterti.

- Francois Gervais -  
da “Il piccolo saggio. Parole per maturare”


Buona giornata a tutti. :-)







domenica 6 ottobre 2013

Preghiera per i giovani


Signore Gesù, ricordati che sei stato a Nazareth un adolescente,
un giovane, e poi un giovane operaio.
 La tua vita allora si è svolta semplice e tranquilla tra i tuoi concittadini.
Oggi, Signore, per la maggioranza dei giovani la vita è più complicata.
La scuola è lunga.
La scelta della professione è difficile. L’avvenire è incerto.
E soprattutto l’ambiente spesso è pesante, impuro, violento…
Signore, Ti prego per tutti i giovani del mondo.
Portano in sé tante ricchezze, tante speranze,
tanti desideri di una vita felice e utile.
Aiutali a sviluppare tutte queste loro risorse.
Non permettere che siano soffocate, sviate, calpestate.
Per questo ti chiedo di dare ai genitori un amore fedele e forte,
un senso vivo della responsabilità, una capacità di dialogo con i figli.
Ti chiedo di non lasciare questi giovani isolati e perduti:
manda loro degli amici e degli educatori numerosi, competenti, dedicati.
Trovino anche nella vita politica e sociale dei loro paesi gente che si preoccupi di loro non per sfruttarli, ma per difenderli e servirli.
Manda loro degli evangelizzatori:
possano incontrarti come loro Signore e Salvatore.
Trovino in Te il senso della loro vita, la forza di camminare nella verità,
la dolcezza del tuo Amore e di quello di tua Madre.
Preservali da ogni male e guidali sulla strada che conduce alla pace su questa terra e alla Salvezza Eterna.
Amen.




Erano uomini senza paura di solcare il mare pensando alla riva, 
barche sotto il cielo, tra montagne e silenzio, 
davano le reti al mare, vita dalle mani di Dio. 
Venne nell’ora più lenta del giorno, 
quando le reti si sdraiano a riva; 
l’aria senza vento si riempì di una voce, 
mani cariche di sale, sale nelle mani di Dio.


  
Prima che un sole più alto vi insidi, 
prima che il giorno vi lasci delusi, 
riprendete il largo e gettate le reti: 
barche cariche di pesci, vita dalle mani di Dio.





Lo seguimmo fidandoci degli occhi, 
gli credemmo amando le parole: 
fu il sole caldo a riva o fu il vento sulla vela 
o il gusto e la fatica di rischiare e accettare quella sfida........


Ho un bel provare a pregare, si dice talora, non giungo a nulla. Basta che mi metta in ginocchio perché subito, come uno stormo di passeri su delle briciole, le distrazioni si abbattano nella mia mente e la becchino senza lasciarmi un attimo di riposo.
Non avete seminato voi stessi le briciole accogliendo tutte le distrazioni possibili, le conversazioni inutili, le letture frivole, le curiosità vane e il resto?
Appena vi fermate, l'immaginazione si dà alla pazza gioia. Non vi sembra naturale?

P. Rodolphe Plus S.J.





venerdì 9 agosto 2013

I vostri vecchi - Giovanni Formaggio

Guardate gli occhi dei Vostri vecchi.
Oggi portano i colori dell'autunno
ma ieri hanno donato sguardi
vivi come bacche di agrifoglio
teneri come fiori di biancospino.
Guardate le mani dei Vostri vecchi.
Oggi contano i giorni sulle ginocchia
ma ieri hanno lottato, costruito
seminato carezze
momenti di sole...
Guardate i passi dei Vostri vecchi.
Oggi avanzano lenti, discreti come ombre
ma ieri hanno percorso pianure di speranze
sudato lungo vicoli arroganti del dolore.
Caduti si sono rialzati...
Guardateli e aspettateli i Vostri vecchi
prima che il tramonto li porti via.
Se siete qui è perché loro hanno soprattutto amato.



(Giovanni Formaggio) 







" Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada " 

( Proverbio Africano )


"Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare."




''La vita biologica di per sé è un dono, eppure è circondata da una grande domanda. 
Diventa un vero dono solo se, insieme ad essa, si può dare una promessa che è più forte di qualunque sventura che ci possa minacciare, se essa viene immersa in una forza che garantisce che è un bene essere uomo, che per questa persona è un bene qualsiasi cosa possa portare il futuro''

(Benedetto XVI - Omelia 16 aprile 2012).