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giovedì 15 agosto 2019

Omaggio nel giorno dell'Assunta in Cielo

E' una celebrazione della sua risurrezione.

Per essere stata la Madre di Gesù, Figlio Unigenito di Dio, e per essere stata preservata dalla macchia del peccato, Maria, come Gesù, fu risuscitata da Dio per la vita eterna. Maria fu la prima, dopo Cristo, a sperimentare la risurrezione. 
Tutti sono corruttibili, cioè, ogni essere umano è composto di carne e di sangue destinati a perire. Dopo la morte e sepoltura, avviene la decomposizione. 
Nel giro di pochi anni, rimane ben poco ad indicare che quel tale una volta camminava su questa terra. 
Tutti sono mortali, cioè, per ciascuno viene il giorno della morte. 
Nessuno vive per sempre. 
La medicina moderna e la tecnologia riusciranno forse a prolungare la vita fino a ottanta, novanta, o anche cento anni, ma, prima o poi, la sorte di ogni essere umano è quella di morire. 
La morte è un evento a cui nessuno riesce a sfuggire. 
Però, grazie alla risurrezione di Gesù, Dio ha trasformato ciò che era corruttibile e mortale in incorruttibile e immortale. Quando Dio ha risuscitato Gesù dai morti e gli ha elargito una nuova vita eterna, ha anche reso possibile che ogni essere umano fosse risuscitato dai morti e partecipasse alla vita nuova ed eterna. 
Il corpo umano morirà e si decomporrà, ma Dio ha dimostrato che questa non è la fine. 
Dio ha sconfitto la morte risuscitando Gesù dai morti. Ha rivestito il corpo risorto di Gesù di incorruttibilità e di immortalità. 
La morte ha perduto la battaglia; Dio ha riportato vittoria. Dopo Gesù, Maria è stata la prima a risorgere e ad essere rivestita della vita incorruttibile ed immortale di Dio. 
Quello che Dio ha fatto per Gesù e per Maria sarà fatto per ogni credente.



La solenne definizione dell'Assunzione di Maria

«Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l' autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo».

Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica.

Sua Santità Papa Pio XII


 Preghiera per l’Assunzione della B.V. Maria

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire il Signore che ti ha esaltata sopra
tutte le creature e per offrirti l'anelito della nostra devozione e del nostro amore.
Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi si abbassino sulle nostre miserie
e sulle nostre sofferenze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie
e alle nostre vittorie; che tu senta la voce di Gesù ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo, come Giovanni, per guida,
forza e consolazione della nostra vita mortale.
Noi crediamo che nella gloria, dove regni vestita di sole e coronata di stelle,
sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi.
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te,
nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno, o clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria.

- Papa Pio XII -


Buona festa dell'Assunta a tutti. :-)






mercoledì 15 agosto 2018

15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria. Tre gradini per capire il mistero della presenza di Maria

La festa dell'Assunzione è tra le più antiche. 
Si celebra almeno da 1500 anni; si ha memoria della sua celebra­zione fin dal secolo V in Orien­te e dal secolo VII in Occidente, a testimonianza della fede ininterrotta della comunità cristiana. 
E’ la festa del trionfo di Ma­ria che la liturgia ci presenta con le parole dell'Apocalisse: "Un segno grandioso apparve nel cie­lo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle". Ma questa visione meravi­gliosa non deve distoglierci da quello che è il vero significato della festa e cioè: festa della pre­senza di Maria. Ossia, l'assun­zione non l'ha allontanata da noi, non l'ha posta su un trono inac­cessibile, ma l'ha resa più vici­na, ha creato le condizioni per­ché la Madonna potesse essere sempre presente vicino a noi. 
Maria è presente fra noi: nei giorni della gioia, come a Cana: "E c'era la Madre di Gesù..."; nei giorni del dolore, come sul Calvario: "Stava presso la croce, sua madre..."; nei momenti del­la preghiera, come nel Cenaco­lo: "Erano con Maria, la madre di Gesù, sempre. 
Questo senso della presenza di Maria, tra i suoi figli, non è di og­gi; i cristiani dei primi secoli si chiedevano: "Che ne è di Maria? Dove si trova attualmente? Nes­sun luogo infatti ha mai rivendi­cato il privilegio di possedere la sua salma, o qualche reliquia del suo corpo. 
Dei primi apostoli si sono o­norate le tombe..., di Maria si è onorata la casa dove aveva abi­tato. 
Si comincia presto ad invo­carla, a pregarla: "Kaire Maria". 
"Rallegrati Maria" traccia, un graffito, del IV secolo, in carat­teri greci, trovato in uno scavo dove ora sorge la basilica del­l'Annunciazione a Nazaret. E in un papiro di oltre 1700 anni fa, si legge la bellissima pre­ghiera di una comunità perse­guitata che ricorre a Maria: "Sub tuum praesidium... Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio...".
Vivere sotto lo sguardo di Maria. 
Ci sono tre gradini da salire per sperimentare personalmen­te il mistero della presenza di Maria. 
Il primo e più semplice aiuto per incominciare ad avvertire la presenza di Maria, ce lo danno le immagini di lei. Potrà sembrare strano, parla­re di quadri e di statue; ma noi siamo fatti di anima e di corpo e i primi sentimenti sono suscita­ti in noi proprio dalla vista. Non per niente il proverbio dice: "lon­tano dagli occhi, lontano dal cuo­re". 
Del resto, se teniamo ben in vista le fotografie dei nostri ca­ri, vivi e defunti, è perché il guar­darle ce li fa sentire, in certo mo­do, ancora vicini. E tuttavia, davanti alle imma­gini della Madonna, non è que­sto l'atteggiamento che dobbia­mo ricercare. Non siamo noi a guardare la Madonna: è lei che guarda noi. Proprio così: come diciamo nella preghiera: "Rivol­gi a noi gli occhi tuoi miseri­cordiosi...". 
Se fate caso, nelle raffigurazioni di Maria, raramente essa guarda suo Figlio; quasi sempre il suo sguardo va oltre, verso di noi, gli altri suoi figli. 
Da quan­do Gesù le ha detto: "Donna, ec­co tuo figlio", Maria non ha smesso di guardarci, il suo sguar­do ci segue dappertutto. 
La Madonna mi guarda: io sento la sua presenza; diventa necessario incontrare il suo sguardo: propongo di tenere i miei occhi fissi nei suoi. Anco­ra. Le immagini di Maria han­no anche una funzione di cate­chesi: la devo scoprire. 
Nella sua Enciclica mariana, il Papa ri­corda le icone dell'Oriente: "in esse la Vergine splende come immagine della divina bellezza, dimora dell'eterna Sapienza, fi­gura dell'orante, prototipo del­la contemplazione, icona della gloria..." (MdR 33). 
Il concetto, l'idea che l'im­magine ci trasmette, nutre e so­stiene la nostra preghiera e rende più oggettivo, più comunita­rio il nostro collegamento 
spiri­tuale con Maria.
Vivere con Maria. 
Il secondo gradino da salire è più impegnativo. Non riesco a sentire una persona veramente presente, se non entro in contat­to con lei, attraverso legami di conoscenza di scambio. Il contatto, lo scambio avviene, in mo­do reale, con Maria, attraverso Cristo, nella comunione dei santi. 
Tutti formiamo un solo corpo con Cristo: viviamo in Lui e per Lui. C'è una solidarietà tra le membra di uno stesso corpo; siamo insieme nella comunione dei beni spirituali: quelli che vi­vono e quelli che ci hanno preceduto. 
Noi possiamo pregare gli uni per gli altri e ancor di più pregano e intercedono per noi i defunti e i santi. Se essi sono i no­stri amici, si deve dire: "Magis amica Maria", Maria ci è ancor più amica e ci comunica i suoi immensi beni spirituali. 
La legge della comunione dei santi è la legge dell'ascesa: "O­gni anima che si eleva, eleva il mondo". Io imparo a vivere con Maria quando la sento come modello e come aiuto. 
Come modello: niente può meglio aiutarci ad essere buoni, quanto il contatto con una per­sona buona e nessuna creatura è più buona di Maria. Con la sua presenza essa mi fa capire ciò che va e ciò che non va. Non si può vivere con lei e restare nell'ambiguità, nella superficialità, nell 'ipocrisia. Come aiuto: se Gesù me l'ha data come madre, posso essere certo che è sempre vicina per aiutarmi. Maria, a motivo del­l'Assunzione, è entrata in cielo come persona umana, con la pie­nezza della sua vita umana. E la creatura più vicina a Dio e più perfetta in amore. Il suo cuore materno è pieno di amore per ciascuno di noi e la sua inter­cessione è potente. Gesù le ha messo a disposizione il suo tro­no: ricevendo sua madre nel cie­lo le dice: "Veni electa mea et ponam in te thronum meuni - Vie­ni mia diletta, metterò il mio tro­no in te". 
A questa madre buona, a que­sta madre potente mi rivolgerò spesso con la preghiera, ben sa­pendo che essa la porterà a Gesù impreziosita dal suo amore.
Vivere Maria. Ma c'è un terzo gradino da salire per avere Maria presente, nel modo più completo e defini­tivo ed è: vivere Maria, ossia identificarsi con lei, sforzandosi di vivere in tutto e per tutto co­me lei. 
Se per ogni cristiano il tra­guardo del cammino spirituale è assumere i lineamenti di Cristo, noi, identificandoci con Maria. la “faccia che a Cristo più si somiglia” (Dante), la prima e più perfetta discepola di Cristo, la prima creatura che ha raggiunto la piena conformazione a Cristo, siamo certi di raggiungere quel traguardo al quale Dio ci ha pre­destinati: "essere conformi all'immagine del Figlio suo, per­ché Egli sia il primogenito fra molti fratelli" Nella sua Enciclica mariana, il Papa, citando Paolo VI, affer­ma che 'la Chiesa deve trar­re dalla Vergine Madre di Dio la più autentica forma della perfetta imitazione di Cristo" (MdR 47). 
Non può dunque essere altro il proposito della festa dell'As­sunzione, festa della presenza di Maria, che quello di affidar­ci completamente a lei perché ci conduca sulla strada della pie­na fedeltà e conformazione a Cristo.

L'Assunzione della Vergine di Palma il Vecchio, galleria dell'Accademia a Venezia

Nel cielo abbiamo una Madre. Il cielo è aperto, il cielo ha un cuore.

- papa Benedetto XVI -



Preghiera di San Giovanni Paolo II 

Oggi, nella solennità della tua Assunzione, o Maria, 

volgiamo lo sguardo verso Te, 
"Piena di grazia", 
Vergine che ci indichi il cielo, 
la meta a cui siamo tutti incamminati.
Ti presenti in questo giorno 
come "nuova creatura", 
che, ai piedi della Croce, 
quando sembrava che trionfasse la morte, 
hai "creduto nell'adempimento 
delle parole del Signore" (Lc 1, 45) 
ed hai raccolto la promessa della resurrezione.
Ti sentiamo vicina, 
Madre dei redenti, 
che insegni a superare ogni turbamento; 
che conforti il popolo di Dio 
nella quotidiana lotta 
contro il "principe di questo mondo" (Gv 12, 31), 
pronto a sradicare dai cuori 
il senso di gratitudine e di rispetto 
per l'originale e straordinario dono divino 
che è la vita dell'uomo.
Tu ci precedi, Vergine celeste, 
nel nostro pellegrinaggio di fede. 
Sostieni, o Maria, 
la nostra speranza; 
incoraggia la Chiesa 
a proseguire sulla via della fedeltà al suo Signore, 
fidando unicamente 
nella potenza redentrice della santa Croce.

Con animo grato a Dio, 

il nostro pensiero ritorna quest'oggi 
all'incontro mondiale dei giovani svoltosi l'anno scorso, 
proprio in questo giorno, a Denver, 
negli Stati Uniti d'America. 
Là Tu ci hai accompagnato ed accolto, 
Vergine del cammino; 
là abbiamo ascoltato assieme a Te le parole del tuo Figlio: 
"Sono venuto perché abbiano la vita 
e l'abbiano in abbondanza" (Gv 10, 10).
Come allora, ci rinnovi ogni giorno l'invito di Cristo 
ad essere messaggeri di quella vita divina 
che da sola può soddisfare la fame del cuore umano 
e ci spingi a riflettere su quanto Tu dicesti a Cana di Galilea: 
"Fate quello che Egli (il Maestro) vi dirà" (Gv 2, 5): 
Gesù solo, infatti, ha parole di vita eterna (cfr. Gv 6, 68).
Meditando su questa grande realtà, 
ci incamminiamo spiritualmente 
verso la prossima Giornata Mondiale della Gioventù,
che avrà luogo nel gennaio del 1995 a Manila, nelle Filippine.
Aiutaci a preparare questo importante appuntamento ecclesiale 
con fervorosa preghiera e con entusiasmo apostolico.


3. A Te, Regina della pace 

e Madre della Chiesa, 
affidiamo in questo giorno di festa 
i più profondi desideri del nostro cuore. 
Nelle tue mani ancora una volta, 
poniamo l'Italia, 
che quest'anno vive 
un tempo di particolare preghiera; 
alla tua materna sollecitudine raccomandiamo
le Nazioni che nei vari Continenti soffrono 
a causa dell'ingiustizia e della guerra, 
in particolare la martoriata terra rwandese, 
come pure le care popolazioni della Bosnia ed Erzegovina 
e dell'intera regione dei Balcani.
A Te chiediamo di volgere lo sguardo 
ai lavori dell'Assemblea su popolazione e sviluppo 
che si terrà al Cairo nel prossimo settembre.
Guida, o Maria, l'umanità 
sulla strada dell'umile ricerca della verità 
e dell'autentica pace; 
guidala alla felicità vera, 
possibile solo nella piena comunione con Dio.
Regina assunta in cielo, prega per noi!

- san Giovanni Paolo II, papa -




martedì 15 agosto 2017

15 agosto 2017 - Il dogma dell'Assunta in Cielo

L’Assunzione di Maria in cielo è un dogma proclamato da papa Pio XII il 1° novembre 1950, anno santo. Questo è il passaggio finale del documento, con la solenne definizione dogmatica:

« Pertanto, dopo avere innalzato ancora a Dio supplici istanze, e avere invocato la luce dello Spirito di Verità, a gloria di Dio onnipotente, che ha riversato in Maria vergine la sua speciale benevolenza a onore del suo Figlio, Re immortale dei secoli e vincitore del peccato e della morte, a maggior gloria della sua augusta Madre e a gioia ed esultanza di tutta la chiesa, per l'autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei santi apostoli Pietro e Paolo e Nostra, pronunziamo, dichiariamo e definiamo essere dogma da Dio rivelato che: l'immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo.

Perciò, se alcuno, che Dio non voglia, osasse negare o porre in dubbio volontariamente ciò che da Noi è stato definito, sappia che è venuto meno alla fede divina e cattolica. »

(Munificentissimus Deus)


La proclamazione di questo dogma rientra per i cattolici in uno degli ambiti in cui il papa, nell’esercizio del suo magistero, nel proclamare certe condizioni di una verità della fede o della morale, è infallibile. 
L'infallibilità del papa è stata sancita nel 1870 da Papa Pio IX e dai padri del Concilio Vaticano Primo.



Oggi la Vergine Maria sale, gloriosa, in cielo.
Quale ha dovuto essere l’esaltazione degli angeli e dei santi, quando hanno potuto ascoltare la sua voce, e vedere il suo volto ed esultare, infine, della sua presenza benedetta! 
E per noi, fratelli amatissimi, quale occasione di solennità nella sua Assunzione gloriosa! 
Quale causa di gaudio e quale fonte di gioia, oggi! 
La presenza di Maria illumina il mondo intero, tanto il cielo risplende, irradiato dalla luce della Vergine santissima. 
È dunque a ragione che risuonano nei cieli il rendimento di grazie e la lode. Perché non abbiamo quaggiù una città permanente, e cerchiamo quella in cui oggi la Vergine Maria è giunta. Se noi siamo già iscritti nel numero degli abitanti di quella città, è bene oggi ricordarcene e condividere quella gioia per la quale oggi esulta la città di Dio. Essa ricade oggi come rugiada gioiosa sulla nostra terra.
Sì, ella ci ha preceduti, la nostra Regina, ci ha preceduti ed è stata ricevuta con tanta gloria che con fiducia questi piccoli servi seguono la loro sovrana gridando: “Conducici con te, Maria, noi accorriamo all’odore dei tuoi profumi!”.

- San Bernardo - 
monaco cistercense e dottore della Chiesa (1091-1153)
Francesco Botticini (1446-1497)
L’elezione della Vergine (XV° sec.)
National Gallery – London - Inghilterra

Preghiera per l'Assunzione della B.V. Maria

O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare e benedire
il Signore che ti ha esaltata sopra
tutte le creature e per offrirti l'anelito della nostra devozione
e del nostro amore.
Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi si abbassino
sulle nostre miserie
e sulle nostre sofferenze; che le tue labbra sorridano alle nostre gioie
e alle nostre vittorie; che tu senta la voce di Gesù
ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo,
come Giovanni, per guida,
forza e consolazione della nostra vita mortale.
Noi crediamo che nella gloria, dove regni vestita di sole e coronata di stelle,
sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi.
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te,
nostra speranza; attiraci con la soavità della tua voce
per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, frutto benedetto del tuo seno,
o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.


- Papa Pio XII -





Buona festa dell'Assunta a tutti. :-)









lunedì 15 agosto 2016

Riflessione spirituale di san Giovanni Paolo II sull'Assunzione della Beata Vergine Maria

In Maria, assunta in cielo al termine della sua vita terrena, risplende la vittoria definitiva di Cristo sulla morte, entrata nel mondo a causa del peccato di Adamo. È stato Cristo, il "nuovo" Adamo, a sconfiggere la morte, offrendosi in sacrificio sul Calvario, in atteggiamento di amore obbediente al Padre. Egli ci ha così riscattati dalla schiavitù del peccato e del male.
Nel trionfo della Vergine, la Chiesa contempla Colei che il Padre ha scelto come vera Madre del suo Figlio unigenito, associandola intimamente al disegno salvifico della Redenzione.


L'uomo moderno, forse più che nel passato, è preso da interessi e preoccupazioni materiali. Cerca sicurezza e non di rado sperimenta solitudine e angoscia. E che dire poi dell'enigma della morte? L'Assunzione di Maria è un evento che ci interessa da vicino proprio perché ogni uomo è destinato a morire. Ma la morte non è l'ultima parola. Essa - ci assicura il mistero dell'Assunzione della Vergine - è transito verso la vita incontro all'Amore.
È passaggio verso la beatitudine celeste riservata a quanti operano per la verità e la giustizia e si sforzano di seguire Cristo.

- San Giovanni Paolo II, papa -

Omelia, Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, 15 agosto 2001

L'Assunzione della Beata Vergine Maria, Tiziano
Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, Venezia (Italy)

"Guardando l’Assunta in cielo comprendiamo meglio che la nostra vita di ogni giorno, pur segnata da prove e difficoltà, scorre come un fiume verso l’oceano divino, verso la pienezza della gioia e della pace. Comprendiamo che il nostro morire non è la fine, ma l’ingresso nella vita che non conosce la morte. Il nostro tramontare all’orizzonte di questo mondo è un risorgere all’aurora del mondo nuovo, del giorno eterno. "Maria, mentre ci accompagni nella fatica del nostro vivere e morire quotidiano, mantienici costantemente orientati verso la vera patria della beatitudine. Aiutaci a fare come tu hai fatto". 


- papa Benedetto XVI -

Omelia 15 Agosto 2008

Assunzione della Beata Vergine Maria, Domenico Brusasorci
Santa Maria della Scala, Verona (Italy)

L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza per sempre.



Magnificat anima mea Dominum:
Et exultavit spiritus meus in Deo salutari meo.
Quia respexit humilitatem ancillae suae:
Ecce enim ex hoc beatam mei dicent omnes generationes.
Quia fecit mihi magna qui potens est:
Et sanctum nomen eius.
Et misericordia eius a progenie in progenies timentibus eum.
Fecit potentiam in brachio suo:
Dispersit superbos mente cordis sui.
Deposuit potentes de sede et exaltavit humiles,
esurientes implevit bonis:
et divites dimisit inanes,
Suscepit Israel puerum suum,
recordatus misericordiae suae,
sicut locutus est ad patres nostros,
Abraham et semini eius in saecula.


Annibale Carracci, Assunzione della Vergine (1601)
Basilica Santa Maria del Popolo - Roma (Italy)


Buona Festa dell'Assunta a tutti. :-)

www.leggoerifletto.it


sabato 15 agosto 2015

Sollevato ad Osimo il giorno dell'Assunta - Fra Bernardino Oli

Io sò, che il Padre Frà Gioseppe da Cupertino, è stato Sacerdote, e che continuamente nel celebrare la Santa Messa è stato favorito da Dio del dono dell’estasi, che soleva essere maggiore del solito nelle maggiori solennità dell’anno, ordinariamente gl’Estasi cominciava con un strido, ed il Padre Frà Gioseppe soleva portarsi dall’Altare dove lui celebrava nella sua Cappelletta à piedi di detta Cappelletta in faccia dell’Altare con un moto, e volo velocissimo, restando inginocchiato con le braccia aperte, occhi fissi, ed immobili, e con gl’habiti Sacerdotali benissimo composti, come se vi fosse stata adoprata arte, si fermava in questo posto per un quarto d’hora in circa, alle volte più, ed alle volte meno, ed ordinariamente ritornava all’Altare con simile velocità, e proseguiva puntualmente la Messa. 
Io spesse volte mi sono trovato presente in occasione d’havergli servito spesse volte la Messa nel spazio di trè anni in circa, che io sono stato in questo Convento di San Francesco d’Osimo, fino alla morte di detto Padre Gioseppe, fino à quel tempo hò veduto continuare in lui questi dono degl’estasi quali molte altre volte hò veduto nelle sue stanze in compagnia d’altri Religiosi di detto Convento, in occasione di cantare sacre canzoni, ed orazioni particolarmente in lode della Beatissima Vergine Maria, e di Santa Catarina di Siena; quando il Padre Gioseppe era in estasi, stava tutto immobile, e senza senso, e cessando gl’estasi ritornava all’esser suo di prima; una volta festa dell’Assunzione della Beatissima Vergine nella Santa Messa, doppo fatta l’elevatione dell’Eucharistia, sollevandosi in estasi, io lo viddi alzato da Terra per un palmo in circa per spazio di mezzo quarto d’hora in circa, ed io l’osservai bene, perche gli stavo vicino servendogli la Messa, e mi cagionò meraviglia nel vederlo fermo in aria, senza appoggiarsi in luogo alcuno, e l’estasi del detto Padre Gioseppe così frequente alcuno fù, ed è cosa publica, e notoria.

- Fra Bernardino Oli - 


O Vergine Immacolata, Madre di Dio e Madre degli uomini,
noi crediamo nella tua assunzione in anima e corpo al cielo,
ove sei acclamata da tutti i cori degli angeli 
e da tutte le schiere dei santi.
E noi ad essi ci uniamo per lodare
e benedire il Signore che ti ha esaltata sopra
tutte le creature e per offrirti l'anelito della nostra devozione
e del nostro amore.
Noi confidiamo che i tuoi occhi misericordiosi
si abbassino sulle nostre miserie
e sulle nostre sofferenze; 
che le tue labbra sorridano alle nostre gioie
e alle nostre vittorie;
che tu senta la voce di Gesù ripeterti per ciascuno di noi:
Ecco tuo figlio.
E noi ti invochiamo nostra madre e ti prendiamo, 
come Giovanni, per guida,
forza e consolazione della nostra vita mortale.
Noi crediamo che nella gloria, 
dove regni vestita di sole e coronata di stelle,
sei la gioia e la letizia degli angeli e dei santi.
E noi in questa terra, ove passiamo pellegrini, guardiamo verso di te,
nostra speranza;
attiraci con la soavità della tua voce per mostrarci un giorno,
dopo il nostro esilio, Gesù, 
frutto benedetto del tuo seno, o clemente,
o pia, o dolce Vergine Maria.

(papa Pio XII)





O Vergine mite,

roccia da cui sgorga ciò che dolcemente scorre,

goccia d'unguento, scala fiorita di Giacobbe.
Nube che piove manna, profumo di paradiso.
Porta che rimane chiusa, patrona senza macchia.
Porgi a Cristo, tuo Figlio, il seno pieno di dolcezza.
O Vergine Maria, miele stillante.
O Vergine celeste, accompagna i nostri passi
perché il nostro cammino sia sempre certo.
Tu vuoi, puoi, devi, o regale tutrice.
È in te risposta pienamente la speranza di tutti noi. 
Dolce, tu vuoi.

Regina, tu puoi.
Patrona, tu devi.

Effondi la tua preghiera e concedi il tuo favore e il tuo aiuto.

[dal De Patronatu del carmelitano Arnoldo Bostio, 1499]






Colei che in cielo condivide la pienezza della gloria e gode della felicità stessa di Dio e, nello stesso tempo, invita anche noi a divenire, nel nostro modo modesto, “arca” nella quale è presente la Parola di Dio, che è trasformata e vivificata dalla sua presenza, luogo della presenza di Dio, affinché gli uomini possano incontrare nell’altro uomo la vicinanza di Dio e così vivere in comunione con Dio e conoscere la realtà del Cielo. 

Papa Benedetto XVI - Omelia 15 agosto 2011



Madonna dell'umiltà- opera di Giovanni di Paolo


“Rallegrati, vergine Maria,
figlia della mia terra,
sorella dell’anima mia,
rallegrati, gioia della mia gioia.
Sono come un vagabondo nella notte,
ma tu sei un tetto sotto il firmamento.
Sono una coppa assetata,
ma tu sei il mare aperto del Signore.
Rallegrati Vergine Maria,
ala della mia terra,
corona dell’anima mia;
rallegrati, gioia della mia gioia:
felici coloro che ti proclamano felice!”


- Gertrud von Le Fort - 


Buona Festa dell'Assunta a tutti. :-)