sabato 14 novembre 2015

Il Tesoro - Don Oreste Benzi

Gli era stata promessa per la sua festa di laurea un'auto nuova, fiammante, all'uscita dell'università, con il diploma di laurea sotto il braccio.
Quale non fu la sua amara sorpresa quando, il giorno fatidico, il padre lo abbracciò sorridente, non però con le chiavi della macchina, bensì con un libro in mano, appena ritirato nella vicina libreria. Una Bibbia.
Il giovane neo dottore scagliò rabbiosamente il libro fuori dalla finestra dell'aula e da quel giorno non rivolse più la parola al padre.
Rimise piede in casa quando anni dopo gli fu comunicata la notizia della morte dell'anziano genitore. 

La notte del funerale, mentre rovistava tra le carte della scrivania paterna, trovò la Bibbia che gli era stata regalata il giorno della laurea.
In preda a un vago rimorso, soffiò via la polvere che si era depositata sulla copertina del libro e cominciò a sfogliarlo. 

Scoprì tra le pagine un assegno datato il giorno della laurea e con l'importo esatto dell'auto promessa.

La Bibbia: in libro sigillato, inutile e polveroso per tanti. Eppure tra le sue pagine è nascosto il tesoro che tanto sospiriamo...

- Don Oreste Benzi - 
Da: Pane Quotidiano




Nel momento in cui chiuderò gli occhi a questa terra, la gente che sarà vicino dirà: è morto. In realtà è una bugia. Sono morto per chi mi vede, per chi sta lì. Le mie mani saranno fredde, il mio occhio non potrà più vedere, ma in realtà la morte non esiste perché appena chiudo gli occhi a questa terra mi apro all'infinito di Dio. Noi lo vedremo, come ci dice Paolo, faccia a faccia, così come Egli è (1Cor 13,12). E si attuerà quella parola che la sapienza dice al capitolo 3: Dio ha creato l'uomo immortale, per l'immortalità, secondo la sua natura l'ha creato. Dentro di noi, quindi, c'è già l'immortalità, per cui la morte non è altro che lo sbocciare per sempre della mia identità, del mio essere con Dio. La morte è il momento dell'abbraccio col Padre, atteso intensamente nel cuore di ogni uomo, nel cuore di ogni creatura. 

- don Oreste Benzi - 
(commento a Giobbe per la commemorazione di tutti i fedeli defunti)





"Che cosa sono gli orrori della guerra, le violenze sugli innocenti, la miseria e l’ingiustizia che infieriscono sui deboli, se non l’opposizione del male al regno di Dio? 
E come rispondere a tanta malvagità se non con la forza disarmata dell’amore che vince l’odio, della vita che non teme la morte?" 

(Papa  Benedetto XVI)







Le nostre società sono in decadenza perché hanno sfrattato Dio dalla storia; sono basate sull'arbitrio e non sulla giustizia; invece la società deve essere basata sulla giustizia di Dio: a ognuno il suo e nessuno prevarrà.

- Don Oreste Benzi -  
Da: Pane quotidiano, 2008





Calma il mio cuore, Signore,
acquieta i pensieri della mia mente.

Rallenta i miei passi frettolosi
con la visione lieta del tempo
che placido si distende nell'eterno.

Dona al tormento dei miei giorni
la pace dei colli eterni.

Sciogli la tensione dell'animo,
con il ricordo dei ruscelli
che mormoravano nelle valli.

Incanta le mie notti insonni
con la magia di sogni beati.

Dona carezze alle mie mani,
alla mia bocca dolci parole,
al mio cuore palpiti d'amore.

Lascia, Signore, che affidi
al solco della vita valori perenni
perché il mio Spirito si levi sicuro
verso le stelle.


- P. Anon -

Buona giornata a tutti. :-)


2 commenti:

emanuela rossi ha detto...

la morte non esiste perchè, appena chiudo gli occhi a questa terra, mi apro all'infinito di Dio.
Ho conosciuto don Oreste.
ha sposato mio fratello, battezzato mio nipote, sposato ancora un sacco di cugini e battezzato un sacco di figli di cugini.
tre anni fa, quando il mio babbo è volato via, aveva in tasca una foto di Don Benzi ed un foglietto con queste sue parole.
Grazie per avermele riportate addosso.
Emanuela

Stefania ha detto...

Ciao Emanuela, grazie a te per questa preziosa testimonianza. La conferma, se mai ce ne fosse bisogno, di aver conosciuto un grande sacerdote. Quelle persone che ti segnano la vita. Un abbraccio. Stefania