lunedì 7 luglio 2014

Riflessione sull’egocentrismo - Arthur Schopenhauer

Gli uomini sono per la maggior parte così soggettivi che in fondo non provano interesse che per se ...stessi. 
Ne consegue che, in tutto quello che viene detto, pensano subito a se stessi, e ogni casuale riferimento anche lontanamente attinente a qualcosa di personale attira e occupa tutta la loro attenzione, sicché essi non sono minimamente in grado di afferrare il contenuto oggettivo del discorso; ne deriva anche che nessun argomento conta quando entri in campo il loro interesse o la loro vanità. 
Perciò è tanto facile distrarli, ferirli offenderli mortificarli che quando si parla con loro, anche nel modo più obiettivo, di qualunque cosa, non si sta mai abbastanza in guardia per evitare possibili riferimenti che potrebbero risultare urtanti al loro prezioso e delicato “io”: questo solo importa loro, e nient’altro. 
E mentre essi non comprendono e non gustano nel discorso altrui quanto c’è di vero, di giusto, di bello, di raffinato e di spiritoso, hanno la più delicata sensibilità per tutto ciò che anche alla lontana e indirettamente potrebbe ferire la loro meschina vanità o che potrebbe riflettersi in qualche modo negativamente sulla loro preziosissima persona......
Persone simili però è altrettanto facile lusingarle e conquistarle. 
Pertanto il loro giudizio è perlopiù opportunistico, ed equivale a una dichiarazione in favore del loro partito o della loro classe, non a un’affermazione obiettiva e giusta. 
La ragione di tutto ciò è che in essi la volontà prevale di gran lunga sulla conoscenza, e il loro mediocre intelletto è completamente al servizio della stessa volontà, di cui non riesce a liberarsi neppure per un attimo.
Una prova grandiosa della miserevole soggettività di questi uomini, per cui essi riferiscono ogni cosa a se stessi e riconducono ogni pensiero al loro io, è data dall’astrologia, che collega il corso dei grandi astri all’insignificante individuo, e mette in relazione le comete celesti con le faccende e le miserie terrene.
Arthur Schopenhauer
“Consigli sulla felicità”


La malattia di questo secolo? La bassa autostima.
Dietro a grandi macchine potenti, dietro ai lustrini e ai tacchi vertiginosi, scorgo spesso un ego mozzafiato e una autostima piccola piccola, come la cruna di un ago.
Gli animali mi ricordano, che chi abbaia più forte, è il più piccolo, è chi ha più paura.
Ed oggi giri nelle strade del centro, trovi ricchezza tra gli abiti sgualciti e povertà dietro a grandi macchine griffate ed i lustrini.
Se sei grande dentro, non ti serve urlarlo fuori. Puoi nasconderti quasi non visto tra le cose e le persone, compiere gesti eroici, grandi imprese. Sì, non visto, in silenzio, dietro falso nome. Come gli angeli e i benefattori.

- Stephen Littleword -



"Con i «vorrei» non si è mai fatto niente. 
Con i «proverò» si son fatte grandi cose.
 

«Voglio» ha fatto miracoli".

-Ravignan -

"Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell'ombra d'un pigmeo". 

- Novalis -



 Buona giornata a tutti :-)



Nessun commento: