mercoledì 11 giugno 2014

Aria condizionata o era glaciale? - Bombeck Erma

L'altro giorno ho letto che nel lago Michigan è stato ripescato quello che si credeva un cadavere. Portato in un ambiente caldo, cominciò a sgelarsi e tornò in vita. Questo non è niente in confronto a quello che succede a me da un po' di tempo a questa parte.
Grazie a tutti i benintenzionati che tengono l'aria condizionata a un livello da museo delle cere, io vivo allo stato solido da maggio a settembre. E nessuno mostra di accorgersene.
Vado al cinema con il soprabito sul braccio. Vado al supermercato e passo metà del tempo a scaldarmi davanti allo spiedo della rosticceria. 
In macchina mi tengo sulla corsia sbagliata solo per avere un po' di sole sul braccio. L'altra sera, in un ristorantino intimo, a metà della cena, ho detto a mio marito: «Mi metti un braccio intorno alle spalle?»
«Sei venuta qui per mangiare o per pomiciare?» mi ha chiesto lui, imburrando un pezzo di pane strofinato d'aglio.
«No», ho detto io. «È solo che sto gelando. Vedi altra gente intorno?»
«Non saprei», ha detto lui socchiudendo gli occhi nel tentativo di penetrare l'oscurità.
«Perché?»
«Se gli altri sono appesi ad un uncino, vuol dire che siamo entrati per sbaglio nella cella frigorifero.»
«Io sto benissimo», ha detto lui, crogiolandosi nella giacca sportiva di pura lana. «Forse hai un'anemia o qualcosa del genere. Se senti sempre freddo, dovresti andare dal dottore.»
Dal dottore l'infermiera mi ha sorriso e mi ha detto: «Buongiorno». 
«Sarà buono per lei», ho borbottato io, «con quel golf addosso.» Mi ha fatto entrare in una stanza e mi ha detto: «Si spogli e indossi questo». 
Ho indossato un camicione di carta con uno spacco sulla schiena sufficiente a farci passare un camion e mi sono lasciata andare sul tavolo di metallo freddo. Un condizionatore sopra la porta ha fatto volar via la mia cartella clinica dal tavolo. Quando è arrivato il dottore, ero ormai scossa da un tremito incontrollabile. Lui ha preso uno stetoscopio dal frigorifero e me l'ha piazzato sul petto. Mi sono soffiata sulle mani e ho tossito.
Lui si è raddrizzato lentamente, si è tolto lo stetoscopio dal collo ed è andato lentamente alla scrivania. «Se non fossi certo del contrario, penserei di aver di fronte un cadavere.» 
«Che cosa mi ha tradito?»
«Le lacrime agli occhi quando le ho alitato sugli occhiali e si sono appannati.»


(Erma Bombeck)



Illustrazione : Duane Bryers

Odio spendere soldi in scarpe e vestiti….
Ma anch’io devo fare la mia parte: l’economia ha bisogno di me!
Come faccio a dirle di no?



Non accontentatevi della felicità, aspirate alla serenità.

(Aldo Busi)


 Lo dice il mio servizio previsioni meteo. Per i prossimi giorni si segnalano inondazioni seguite dalla fine del mondo! Con un probabile miglioramento per il week-end”

Dal film  Era Glaciale 2



Il mondo ha bisogno di persone felici. Ne ha bisogno come l’aria, il sole… Non c'è regalo più bello che possiamo fare a noi stessi ed agli altri che essere felici.


(Agostino Degas)




Iniziamo la giornata con un sorriso :-)




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