venerdì 9 maggio 2014

Le coglione come me...... – Susanna Casciani

Le coglione come me, di solito, tacciono. 
Tacciono quando sono felici, perché hanno paura di disturbare le tristezza altrui. 
Tacciono quando sono tristi, perché hanno paura di rovinare un bel momento agli altri. 
Le coglione come me tacciono soprattutto quando si incazzano, quando trovano che qualcosa non sia giusto, quando si sentono schiacciate, attaccate o non comprese. 
Le coglione come me arrivano ad un certo punto in cui si guardano allo specchio e si dicono: “da oggi si cambia, da oggi non si tiene più tutto dentro”. 
E lo fanno, lo fanno sul serio. 
Dicono che sono felici e gli viene risposto: “Beata te, io ho una vita di merda.” 
Dicono che sono tristi e gli viene risposto: “Dai, via… ti passerà. Ne possiamo parlare dopo?” 
Si ribellano, provano ad esprime la propria opinione, a difendersi e cosa si sentono dire? “Oddio, stai calma! Stavo scherzando…che pesantezza!” 
O peggio: “Certo che sei una stronza eh!” 
Le coglione come me non reggono a sentirsi cattive, nemmeno per un minuto. Le coglione come me sono fatte per sfogarsi contro i muri, per abbracciare chi piange, per ridere quando qualcuno ride. 
Le coglione come me, (cercherò di non bestemmiare), si sentono in colpa per qualsiasi sentimento stiano provando. 
Cogliona. Cogliona. Cogliona.

Susanna Casciani




Sono abituata ad amarlo, 
e poi ad odiarlo,
 

e poi a rimanere incastrata tra le due cose.

(M. Robotham)


Regole per essere felici:

qualcosa da fare,
qualcuno da amare,
qualcosa in cui sperare.

- Immanuel Kant -




Ho mandato via tutte le persone che, in un modo o in un altro,
mi hanno fatto male.
Molte di loro le amavo moltissimo,
altre le amo ancora adesso.
Ma sono stanca delle spine.
Adesso voglio le rose.

-Tatiana Andena-



Buona giornata a tutti/e :-)





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