mercoledì 15 gennaio 2014

Sono nata per Te, per Te è il mio cuore - Santa Teresa di Gesù (d'Avila)

Sono nata per Te, per Te è il mio cuore
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Sapienza eterna, Altezza inaccessibile,
Signor dell'alma mia,
non ti sdegnar se, del suo nulla immemore,
oggi il mio cuor vorria
a Te dolce innalzare inno d'amore,
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Son tutta tua; la tua bontà ineffabile
m'ha dal nulla creata,
m'ha redenta e chiamata in questo ospizio,
ed io fui sempre ingrata!...
Ma di dannarmi mai ti resse il cuore...
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Che cosa vuoi, o mio Signor, che faccia
per Te quest'alma mia,
sì incapace ad oprar, sì miserabile,
sì peccatrice e ria?
Eccomi quivi ai piedi tuoi, mio Amore:
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
La mia vita, il mio cuor, il corpo e l'anima,
quanta, Signor, io sono, 
tutto ai Tuoi piedi, o Sposo mio dolcissimo, 
tutto depongo e dono, 
ed ostia mi sacro a Te d'amore.
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Vita o morte, trionfo oppur infamia,
infermità o salute,
Sia che in pace Tu mi voglia o in orride
pene continue e acute,
tutto accetta e gradisce questo cuore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Dammi ricchezza o povertà riservami,
inferno dammi o cielo,
vita sepolta fra più dense tenebre
o sole senza velo:
a tutto mi sottometto, o dolce Amore:
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
L'alma, se vuoi, di gioia inalterabile
oppur d'assenzio inonda;
divozione, orazione, ratti ed estasi
o siccità profonda;
nel tuo volere trova pace il cuore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Sia che il mondo per sapienza illumini
o per stoltezza attristi,
sia che giorni d'abbondanza attendanmi
o d'ogni ben sprovvisti,
inalterato t'avrò sempre amore.
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Se vuoi che vita spensierata godami,
vò qui per Te gioire;
se vuoi che assidua nel lavor m'astenui,
vò nel lavorar morire;
quanto a Te piace, tutto accetta il cuore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, o Signore!
Vengan gli strazi del Calvario o vengano
pur del Tabòr gli incanti;
goda, giovanni, sul Tuo petto, o spasimi,
Giobbe, fra pene e pianti;
vite frondosa o sterpo senz'umore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Giuseppe per calunnia chiuso in carcere
o vicerè d'Egitto;
Davidde sovra il trono e nella gloria
o per deserti afflitto;
Giona nel pesce o accolto banditore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Parli oppur taccia, inaridisca o prodiga
frutti in fecondo seme
di terror la tua legge inondi l'anima 
o di gioconda speme.
per Te soltanto pulserà il mio cuore;
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!
Son nata per Te, per Te è il mio cuore
Dimmi che vuoi da me, dimmi, Signore!

Santa Teresa di Gesù



"Se avessi inteso, come ora, che nel piccolo albergo dell'anima mia abita un Re così grande, mi sembra che non l'avrei lasciato tanto solo...e sarei stata più diligente per conservami senza macchia".

- S. Teresa d'Avila -


Ti ringrazio, mio Signore e Maestro,
D'avermi trasformata tutta in Te, 

E poiché m'accompagni attraverso le avversità della vita,

Quando sei nel mio cuore, non temo nulla.


Santa Faustina (Q.III,1001)



Gesù Cristo: il Re umile


Oh mio Signore e mio Re, se potessi dipingere la grandezza che in Te rifulge! E’ impossibile non riconoscere che Tu sei la stessa Maestà. ContemplandoTi, si rimane pieni di stupore, sopra tutto nel vederTi così umile e così pieno di amore con una creatura come me. Passato quel primo senso di sgomento che nasce alla vista di tanta grandezza, si può trattare con Te e parlarTi liberamente. E dopo si ha un solo timore assai grande, quello di offenderTi, ma non già per paura del castigo, non essendovi per l’anima altro maggior castigo che quello di perderTi. 


(Santa Teresa d'Avila)



Jesus Christ: The humble King


Oh my Lord and my King, if I could paint the greatness that shines in You! It is impossible not to recognize that You are the same Majesty. Contemplating You, one is amazed, above all, to see You so humble and so full of love with a creature like me. Past that first sense of awe that arises at the sight of such greatness, one can deal with You and speak freely to You. And then there is only one very great fear; to offend You. But not for fear of punishment, since there is no greater punishment for the soul more than to lose You.


(St. Teresa of Avila Doctor of the Church)



C’è una bella invocazione della tradizione cristiana da recitarsi prima di ogni attività:

“Actiones nostras, quaesumus, Domine, 
aspirando praeveni et adiuvando prosequere, 
ut cuncta nostra oratio et operatio a te semper incipiat, 
et per te coepta finiatur”

“Ispira le nostre azioni Signore,
e accompagnale con il tuo aiuto,
perchè ogni nostro parlare ed agire 
abbia sempre da te il suo inizio
e in te il suo compimento”.

Ogni passo della nostra vita, ogni azione, anche della Chiesa, deve essere fatta davanti a Dio, alla luce della sua Parola.

Papa Benedetto XVI - Catechesi 25 aprile 2012



Buona giornata a tutti :-)








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