mercoledì 10 ottobre 2012

Sulla gioia – Madre Teresa di Calcutta

Un cuore gioioso è il normale risultato
di un cuore che arde d'amore.
La gioia non è semplicemente una questione di temperamento,
è sempre difficile mantenersi gioiosi:
una ragione di più per dover cercare di attingere
alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.


La gioia è preghiera; la gioia è forza; la gioia è amore.
E più dona chi dona con gioia.

Ai bimbi e ai poveri, a tutti coloro che soffrono e sono soli,
donate loro sempre un gaio sorriso;
donate loro non solo le vostre premure, ma anche il vostro cuore.
Può darsi che non si sia in grado di donare molto,
però possiamo sempre donare la gioia
che scaturisce da un cuore colmo d'amore.


Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia,
con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose,
vedrete le vostre opere buone.
E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine
consiste nell'accettare ogni cosa con gioia.
Se sarete colmi di gioia, la gioia risplenderà nei vostri occhi
e nel vostro aspetto, nella vostra conversazione e nel vostro appagamento.
Non sarete in grado di nasconderla poiché la gioia trabocca.

La gioia è assai contagiosa.
Cercate, perciò, di essere sempre
traboccanti di gioia dovunque andiate.


La gioia dev'essere uno dei cardini della nostra vita.
E' il pegno di una personalità generosa.
A volte è altresì un manto che avvolge
una vita di sacrificio e di donazione di sé.
Una persona che possiede questa dote spesso raggiunge alti vertici.
Splende come un sole in seno a una comunità.
...

Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato
o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi,
da un capo all'altro del mondo
...
(Madre Teresa di Calcutta)

E incredibile a vedere foto su internet con bambini che giocano a pallone sorridenti
in mezzo agli alluvioni a Calcutta
o foto di bambini mutilati che sorridono
e vedere i nostri bambini che piangono come disperati perchè non gli abbiamo comprato il nuovo gormitom o la nuova barbie.
Abbiamo tutto e vogliamo sempre di più senza mai essere felici,chi non ha è più felice di noi.



Prometti a te stesso di parlare di bontà, bellezza, amore a ogni persona che incontri; di far sentire a tutti i tuoi amici che c'è qualcosa di grande in loro; di guardare al lato bello di ogni cosa e di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà. 

                                                        - Madre Teresa di Calcutta - 
 
 
Tra gli innumerevoli contrasti, in cui viviamo, mi vengono in mente le parole di Donoso Cortès: Non di battaglie ha bisogno il mondo, ma di Preghiere.. Ebbene ho l'impressione che oggi si preghi Troppo Poco..e che, più che altro si preghi solo per "stare bene".
Bisogna invece pregare per essere capaci di Fare il Bene, di essere buoni, molto buoni...santi. Attorno a noi urgono infatti problemi enormi: i fratelli giovani, i fratelli operai, i fratelli ammalati, il quartiere, il comune, lo stato, la chiesa chiedono a ciascuno di noi aiuto...Ma che aiuto possiamo dare noi se non siamo buoni sul serio, aperti alla carità, al perdono, alla comprensione, al sacrificio, al rispetto dei diritti altrui, all'osservanza dei doveri nostri? Se noi non abbiamo sempre davanti Dio, che vede le nostre azioni, al quale un giorno dovremo rendere conto di tutto?
Noi perdiamo troppe battaglie perchè preghiamo poco...
(Papa Luciani - Una vita per la Chiesa)








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