lunedì 2 aprile 2012

La statua - Kahlil Gibran

Viveva un tempo tra i monti un uomo che possedeva una statua, opera di un antico maestro.
L’aveva buttata in un angolo, faccia a terra, e non se ne curava affatto.
Un giorno, si trovò a passare nei pressi un uomo che veniva dalla città.
Essendo un uomo di cultura, quando vide la statua chiese al proprietario se fosse disposto a venderla.
Il proprietario rise e disse: “E chi vuole che compri, scusi, quella pietra sporca e scialba?”.
L’uomo della città disse: “Ti dò in cambio questa moneta d’argento”. E l’altro ne fu sorpreso e felice.
La statua fu allora trasportata in città, a dorso di un elefante.
Dopo molte lune, l’uomo dei monti si recò in città, e mentre camminava per la strada vide gente affollarsi davanti a un edificio, dove un uomo gridava a gran voce: “Venite a vedere la statua più bella, più mirabile esistente al mondo! Solo due monete d’argento per ammirare l’opera meravigliosa di un gran maestro!”. E l’uomo dei monti pagò due monete d’argento ed entrò nel museo per vedere la statua che lui stesso aveva venduto per una moneta.

(Kahlil Gibran)
  Eros e fanciulla.
  Terracotta proveniente da Centuripe (Sicilia) III-II sec. a.C.
  Londra, British Museum
Al di là dell'oscurità non v'è né giorno, né notte, né esistenza, né non esistenza: solo Shiva, l'indistruttibile. Lo stesso Sole si prostra davanti a lui. Da esso è scaturita la saggezza senza tempo. (Śvetāśvatara Upaniṣad)


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