domenica 5 febbraio 2012

Su Gioia e Dolore - Kahlil Gibran

Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore.

E lui rispose:

"La vostra gioia è il vostro dolore senza maschera, e il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, è stato sovente colmo di lacrime.
E come può essere altrimenti ?
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potrete contenere.
La coppa che contiene il vostro vino non è forse la stessa bruciata nel forno del vasaio ?
E il liuto che rasserena il vostro spirito non è forse lo stesso legno scavato dal coltello ?
Quando siete felici, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che è
proprio ciò che vi ha dato dolore a darvi ora gioia.
E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciò che ieri è stato il vostro godimento.

Alcuni di voi dicono: "La gioia è più grande del dolore", e altri dicono: "No, è più grande il dolore".

Ma io vi dico che sono inseparabili.
Giungono insieme, e se l'una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l'altro è addormentato nel vostro letto.
In verità voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia.
Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi.
Quando il tesoriere vi solleverà per pesare oro e argento, allora la vostra gioia e il vostro dolore dovranno per forza sollevarsi oppure ricadere.

(Kahlil Gibran)

Fonte: da "Il Profeta"

Art path to Paradise
by Kahlil Gibran (1883-1931), poeta, filosofo, pittore libanese

Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima,
del mio cuore una dimora per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta la storia delle onde.
(da Le ali spezzate di Kahlil Gibran)



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