sabato 3 dicembre 2011

Rimanere accanto al malato - Henri J.M. Nouwen

Non è facile stare con un amico che sta soffrendo
profonda­mente.

Ci mette a disagio. Non sappiamo cosa fare o cosa dire e siamo in ansia su come rispondere a quello che sentiamo. La nostra tentazione è quella di dire cose che provengono più dal­la nostra stessa paura che dalla sollecitudine per la persona che soffre.

Talvolta diciamo cose come: "Bene, stai molto meglio di ieri", oppure: "Sarai presto di nuovo quello di prima",
o anco­ra: "Sono sicuro che supererai tutto questo".
Ma spesso sap­piamo che quello che diciamo non è vero, e anche i nostri ami­ci lo sanno.

Non dobbiamo prendere gli altri in giro.

Possiamo semplice­mente dire: "Sono il tuo amico, e sono felice di stare con te".

Possiamo dirlo con le parole o con il tocco della mano, o con un silenzio pieno d'amore.

Talvolta è bene dire: "Non devi par­lare. Ecco, chiudi gli occhi, io sono qui con te, penso a te, pre­go per te, ti voglio bene".
 

(Henri J.M. Nouwen)
Fonte: “Pane per il Viaggio,pensieri di saggezza”di Henri J.M.Nouwen, ed. Queriniana, 1997

Henry Jozef Machiel Nouwen (1932-1996) sacerdote, nato in Olanda,
grande scrittore di testi religiosi e filosofici


Il Signore mi ha fatto conoscere quanto non Gli piace un'anima che parla troppo. "In una tale anima non trovo riposo. Il chiasso continuo Mi stanca, ed in quel chiasso l'anima non distingue la Mia voce". 
Diario di Suor Faustina (3,1)

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